|
Nella notte dei tempi, quando ancora
l’imperatore Costantino non era ancora nato e, quindi, il
Cristianesimo era agli albori, per tutte le contrade
dell’Impero Romano giravano uomini e donne che,
clandestinamente, diffondevano la nuova religione. Costoro,
diaconi e diaconesse, a rischio della propria vita
predicavano il Verbo consacrando, nello stesso tempo, la
propria vita a Dio. Il vero e unico Dio.
Sulla spianata di monte Suso si stabilì una
giovane e bella diaconessa proveniente dalla Sicilia che,
come l’insegnamento che Gesù lasciò ai suoi discepoli e a
quelli che sarebbero seguiti, cominciò a divulgare ed a
spiegare il significato della Parola che i primi seguaci
avevano appreso direttamente dal Salvatore.
La buona gente di tutto il circondario
accorreva di buon grado ad ascoltarla, sia per la novità di
questa religione che insegnava pace ed amore, che per
l’attrazione che suscitava questa bellissima donna.
La circostanza non piacque affatto a Satana,
dio delle tenebre che, assunte le spoglie di un aitante
giovane, cominciò a frequentare la bella diaconessa,
lusingandola e tentandola con profferte amorose e
promettendole una vita agiata. Bastava solo che lei si
concedesse.
Ma Agata, fermamente decisa a rimanere fedele
al suo unico Signore e Padrone, reclinò ogni tipo di
offerta che le veniva fatta.
Ma il demonio, non intendeva arrendersi ed
alternava lusinghe a minacce fino a quando non riuscì ad
ottenere che la giovane donna scendesse a patti con lui:
avrebbe accettato di sposarlo se, nel solo volgere di una
notte, egli fosse riuscito a portare l’acqua fino alla
spianata di Suso! Da lassù, in seguito si sarebbe provveduto
a distribuirla a tutto il circondario che era arso e secco
senza neppure il segno di una piccola vena d’acqua. Era però
necessario che tutto si concludesse prima che il gallo
cantasse due volte!
Satana, sicuro di farcela, si mise all’opera
partendo di buona lena verso le montagne che sorgevano
proprio di fronte.
Giunto sulle alture, molto più in su di Limma,
senza difficoltà alcuna trovò una grande sorgente di
freschissima acqua e, usando i suoi poteri e i malefici di
cui era maestro, la cominciò ad incanalare con grossi tubi
giungendo, in breve tempo, ai piedi di monte Suso. Era ormai
di sicuro di aver vinto la partita e, per gustare più a
fondo il sapore della vittoria, decise di pernottare in
fondo al vallone. Avrebbe completato l’opera proprio
all’ultimo istante lasciando, così, che Agata restasse in
ansia e speranzosa di poterlo ricacciare indietro.
Quando, poco prima dell’alba, pensò di
concludere il lavoro, fu sorpreso dall’iniziativa della
diaconessa che, vigile ed attenta, lanciò un sassolino al
gallo che, destatosi di soprassalto, cominciò a cantare.
Accortosi di essere stato beffato,
Satana,dopo che riprese le demoniache sembianze, lanciò un
tremendo ruggito e con un colpo di coda ruppe le tubazioni
dell’acqua. Per questo motivo Suso, che da allora si chiamò
Motta Samt’Agata, è completamente privo d’acqua mentre,
tutto il versante opposto, dal vallone in su, è ricco
d’acqua e, da allora, la gente chiama quel posto Frischìa .
|