San Salvatore è un tranquillo ed interessante paese
collinare della provincia di Reggio Calabria.
Situato a c.a. 300 m sul livello del mare, affiancato
dalla fiumara di Sant'Agata e affacciato sull'antica rupe di Motta
Sant'Agata e sullo stretto, era in origine il borgo S. Giovanni nel
territorio dell'antica Motta. Probabilmente prende il suo nome
dall'ospitale del SS. Salvatore, un tempo ivi situato.
Il paese venne quasi completamente ricostruito in
seguito al terremoto del 1908, ma al suo interno fortunatamente, ancora
si conservano interessanti e preziose presenze artistiche,
architettoniche e soprattutto affascinanti visioni paesaggistiche.
E' caratterizzato dalla presenza di molte piazze e
dalla suddivisione in vari rioni collegati dalla strada comunale che lo
percorre.
I toponimi presenti sono: Rione Mandello (distinto in
inferiore e superiore), il Rione Panzera ed il Rione Arghelle.
Le piazze del paese sono: Piazza Addolorata, Piazza San Giovanni, Piazza Sant’Antonio, Piazza Panzera, terrazze dalle quali si osservano
meravigliosi tramonti sullo stretto e incantevoli viste della Motta.
In posizione particolare vi è la Casa Fortunio, residenza di un'antica famiglia nobile, databile al XVIII sec. Questa
abitazione presenta una importante particolarità: a sorreggere i balconi
esterni vi sono infatti delle mensole scolpite con maschere
apotropaiche, un termine greco che significa "tenere lontano",
"allontanare il negativo", riferito a quelle maschere che allontanavano
il malocchio. Già nell'antica Grecia esse venivano poste sui muri
esterni delle case per allontanare gli spiriti cattivi.
Nel paese vi è poi testimonianza di altre abitazioni
antecedenti al terremoto del 1908, vi è l'esempio di una casa con
struttura intelaiata, (opus craticium, struttura in legno completata da
laterizi o pietre legati con malta), una tecnica costruttiva conosciuta
già dagli antichi romani, ma soprattutto utilizzata in seguito al
terremoto del 1783 come esempio di struttura antisismica.
Le fontane presenti sono: Fontana di Melia e Fontana di
Terriale, queste, un tempo erano luoghi fondamentali di vita per
tutti i cittadini che non possedendo l'acqua corrente in casa, andavano
ad approvvigionarsi presso queste fonti.
Oggi S. Salvatore presenta particolari interessanti
per quanto riguarda l'arte contemporanea, infatti il borgo si è
arricchito di testimonianze moderne grazie alle varie Estemporanee di
Pittura ed il concorso Arredare il Borgo organizzati dalla Pro Loco.
Passeggiando per le vie caratteristiche si potrà
notare: il Guardiano in Piazza Panzera, eseguito esclusivamente con
materiali riciclati; La Stele in marmo, commemorativa all'architetto
Giuseppe Taglieri, fondatore della Pro Loco e ricordato per il suo
grande impegno nello sviluppo del paese; il Volo di Gabbiani, davanti la
sede della Pro Loco; i1 vecchio e la bambina in Piazza Addolorata.
La sede della Pro Loco situata al centro del paese è scrigno di una
incantevole collezione, pittorica raccolta con i quadri vincitori delle
varie estemporanee di pittura che si sono susseguite negli anni.